I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni

Non vediamo attraverso gli occhi, ma con il cervello

I meccanismi della percezione giocano un ruolo fondamentale nel processo di costruzione della realtà. Apriamo gli occhi e crediamo che ciò basti a definire l’immagine del mondo attorno a noi.
Ma c’è molto.. MOLTO di più.

È infatti il cervello responsabile di acquisizione, codifica e interpretazione delle diverse lunghezze d’onda interne alla luce.
Nasce così la creazione e rappresentazione del concetto di colore nella nostra esperienza.

Per questo motivo i continui tentativi di acquisizione della realtà, quando ad esempio scattiamo una fotografia o registriamo un video,
soffrono di un grande limite: PROVANO AD IMITARE quel che ci circonda, senza però conoscerlo.

Esistono IMMAGINI MIGLIORI e immagini peggiori

I gusti sono gusti, e non si discutono… O FORSE SÌ?

Occorre tenere conto della soggettività di ciascuno e dell’immensa moltitudine di opinioni e gusti. Esistono tuttavia dei tratti comuni, delle costanti che rappresentano veri e propri punti di riferimento nel mondo del colore.

La maggior parte di noi, ad esempio, preferirà immagini contenenti colori credibili, dotate di buona enfatizzazione delle aree di maggior interesse, capaci della massima nitidezza possibile.

Ogni ripresa video trae giovamento da una correzione di contrasto e dall’eliminazione di un eventuale color cast, una tinteggiatura globale della clip non voluta. Lo studio basa il proprio workflow operativo su Da Vinci Resolve, che, allo stato attuale, rappresenta lo standard del settore in ogni angolo del globo.

GRADING

Dopo essere passati attraverso il processo di color correction, viene richiesto di dare al video un look particolare.

Il processo di GRADING è un intervento estremo su bilanciamento e miglioramento dei colori che risponde a diverse esigenze:

  • riprodurre esattamente ciò che è stato girato,
  • compensare variazioni nel materiale,
  • ottimizzare il trasferimento per l’uso di effetti speciali,
  • migliorare o modificare lo stato d’animo di una scena.

Questa parte del lavoro, così come la fase della correzione dei contrasti, impatta maggiormente con le emozioni dello spettatore che riceverà quindi le suggestioni da noi definite.